<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>blog Archivi - Radio Sound</title>
	<atom:link href="https://radiosound.online/blog/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://radiosound.online/blog/</link>
	<description>Il Ritmo che Piace</description>
	<lastBuildDate>Mon, 18 Sep 2023 10:04:20 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://radiosound.online/wp-content/uploads/2017/09/cropped-Icona-Radio-Sound-9-32x32.png</url>
	<title>blog Archivi - Radio Sound</title>
	<link>https://radiosound.online/blog/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Dal castello di Agazzano al Ponte Gobbo, tante le leggende misteriose nel piacentino, tra diavoli e fantasmi</title>
		<link>https://radiosound.online/castello-agazzano-ponte-gobbo-leggende-misteriose/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mirko]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Aug 2018 17:06:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.radiosound.online/?p=9957</guid>

					<description><![CDATA[<p>Radio Sound</p>
<p><img width="150" height="100" src="https://radiosound.online/wp-content/uploads/2018/08/Bobbio_bridge-150x100.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Ponte Gobbo" decoding="async" srcset="https://radiosound.online/wp-content/uploads/2018/08/Bobbio_bridge-150x100.jpg 150w, https://radiosound.online/wp-content/uploads/2018/08/Bobbio_bridge-300x200.jpg 300w, https://radiosound.online/wp-content/uploads/2018/08/Bobbio_bridge-1024x683.jpg 1024w, https://radiosound.online/wp-content/uploads/2018/08/Bobbio_bridge-768x512.jpg 768w, https://radiosound.online/wp-content/uploads/2018/08/Bobbio_bridge.jpg 1500w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Ogni città vanta nella sua storia racconti e leggende misteriose, che ancora oggi, a distanza di secoli, affascinano residenti e turisti incuriositi dalle strane narrazioni tramandate oralmente anno dopo anno. La provincia di Piacenza non <a class="mh-excerpt-more" href="https://radiosound.online/castello-agazzano-ponte-gobbo-leggende-misteriose/" title="Dal castello di Agazzano al Ponte Gobbo, tante le leggende misteriose nel piacentino, tra diavoli e fantasmi">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://radiosound.online/castello-agazzano-ponte-gobbo-leggende-misteriose/">Dal castello di Agazzano al Ponte Gobbo, tante le leggende misteriose nel piacentino, tra diavoli e fantasmi</a> proviene da <a href="https://radiosound.online">Radio Sound</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Radio Sound</p>
<img width="150" height="100" src="https://radiosound.online/wp-content/uploads/2018/08/Bobbio_bridge-150x100.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Ponte Gobbo" decoding="async" srcset="https://radiosound.online/wp-content/uploads/2018/08/Bobbio_bridge-150x100.jpg 150w, https://radiosound.online/wp-content/uploads/2018/08/Bobbio_bridge-300x200.jpg 300w, https://radiosound.online/wp-content/uploads/2018/08/Bobbio_bridge-1024x683.jpg 1024w, https://radiosound.online/wp-content/uploads/2018/08/Bobbio_bridge-768x512.jpg 768w, https://radiosound.online/wp-content/uploads/2018/08/Bobbio_bridge.jpg 1500w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p><span style="font-weight: 400;">Ogni città vanta nella sua storia racconti e</span><b> leggende misteriose</b><span style="font-weight: 400;">, che ancora oggi, a distanza di secoli, affascinano residenti e turisti incuriositi dalle strane narrazioni tramandate oralmente anno dopo anno. La provincia di Piacenza non è da meno e in questo articolo vogliamo raccontarvi alcune delle storie più interessanti dell&#8217;area, con qualche consiglio utile per scoprire luoghi unici, tutti da non perdere.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per comprendere quanto Piacenza e i suoi dintorni siano considerati una delle zone d&#8217;Italia più segnate dal mistero, basti pensare che molti studiosi e appassionati di fantasmi la ritengono la provincia più infestata d&#8217;Italia, grazie anche alla presenza di tantissimi castelli e rocche in cui si sarebbero svolti avvenimenti spesso tragici, eventi ricordati nei testi di storia ma non solo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Uno dei luoghi di interesse per chi ama il tema delle infestazioni di fantasmi è il </span><a href="http://www.luoghimisteriosi.it/emilia_agazzano.html"><b>castello di Agazzano</b></a><span style="font-weight: 400;">, in cui si aggirerebbe tuttora lo spirito di Pier Maria Scotti. Secondo le narrazioni dell&#8217;epoca, Scotti fu ucciso da Astorre Visconti e gettato nel fossato della rocca, ma il suo cadavere non fu mai ritrovato. Per questo motivo, la sua anima sarebbe ancora presente nel castello e darebbe vita a eventi misteriosi, come inspiegabili aperture di porte, rotture di vetri e accensioni di luci.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Altro castello e altro fantasma: leggenda vuole che a </span><b>Gropparello</b><span style="font-weight: 400;"> si aggiri l&#8217;anima perduta di Rosania Fulgosio, moglie di Pietrone da Cangiano, colpevole di aver tradito l&#8217;uomo partito per andare in guerra. Presa dalla passione, Rosania si lasciò andare all&#8217;amore per Lancillotto Anguissola, ma quando Petrone fece rientro si vendicò costruendo una stanza segreta nei sotterranei del castello. Qui, in quest&#8217;ambiente mai ritrovato, sarebbe stata rinchiusa proprio Rosania, il cui spirito ancora oggi chiede aiuto nelle notti più ventose.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Storia dolorosa e romantica è quella di </span><a href="http://turismo.provincia.piacenza.it/it/scopri-il-territorio/personaggi-storia-tradizioni/riti-leggende/item/il-fantasma-di-aloisa.html"><span style="font-weight: 400;">Aloisa Anguissola</span></a><span style="font-weight: 400;">, figlia del proprietario del castello di</span><b> Grazzano Visconti</b><span style="font-weight: 400;">, che fu abbandonata dal marito capitano di ventura che tanto aveva amato. Distrutta dal dolore, la donna morì presto e la sua anima iniziò a vagare per il castello, tanto da schiaffeggiare gli ospiti se questi non le avessero lasciato dei doni. Proprio per acquietare il suo spirito, un medium consigliò agli abitanti del posto di erigere delle statue in suo onore e di adornarle quanto più possibile per appagare la sua vanità e placare l&#8217;immenso dolore che portava sulle spalle.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Restando in tema di fantasmi, altro luogo molto noto agli appassionati è la </span><b>Rocca d&#8217;Olgisio</b><span style="font-weight: 400;">, situata a Pianello Val Tidone: qui ancora oggi sarebbe possibile udire i lamenti dei prigionieri che vi furono torturati, mentre secondo altre testimonianze, in alcune foto del castello sarebbe possibile vedere le sorelle Sante Faustina e Liberata Dal Verme.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Molte storie di fantasmi sul territorio piacentino nascono da dolori legati a storie d&#8217;amore tormentate e così è anche per i misteri del castello di </span><b>San Pietro in Cerro</b><span style="font-weight: 400;">, in cui la giovane Agata, che prestava servizio presso i Conti Barattieri, si innamorò perdutamente di uno scudiero. I due si sposarono, ma il conte Bartolomeo II, che a sua volta era attratto da Agata, fu travolto dalla gelosia e obbligò la donna a sottostare allo ius primae nocits con lui. Il giovane scudiero non trattenne la sua rabbia e pugnalò durante la notte il conte, finendo così per essere arrestato e giustiziato in piazza, mentre Agata si gettò dalla torre del Castello. Oggi tra le mura del palazzo, l&#8217;anima della giovane innamorata si aggirerebbe ancora in cerca della sua pace, quella che con violenza e dolore le fu strappata ormai oltre 5 secoli fa.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non solo fantasmi, però: vi sono storie misteriose sul nostro territorio incentrate sulla figura del Maligno. Leggende che vedono protagonista il Diavolo possono essere ritrovate un po&#8217; ovunque, e non solo nella tradizione medievale, un periodo in cui il personaggio incuteva particolare timore e fascino in tutte le classi sociali. Non mancano, infatti, in giro per il mondo, storie ben più recenti come quella del </span><a href="https://www.pokerstarscasino.it/guide/roulette-in-popular-culture-and-facts/#Deal-With-The-Devil"><span style="font-weight: 400;">&#8220;Mago di Monte Carlo&#8221; François Blanc</span></a><span style="font-weight: 400;"> o di </span><b>Robert Johnson</b><span style="font-weight: 400;">, che avrebbero stretto patti con il diavolo per avere successo al gioco, il primo, e </span><a href="http://www.scenacriminis.com/articoli-dallinferno/la-leggenda-di-robert-johnson-e-del-suo-patto-con-il-diavolo/"><span style="font-weight: 400;">talento musicale</span></a><span style="font-weight: 400;"> il secondo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A Piacenza, e più precisamente a Bobbio, ad affascinare la popolazione è la storia del </span><b>Ponte Gobbo</b><span style="font-weight: 400;">. Si narra, infatti, che il Diavolo avesse incontrato San Colombano, il quale desiderava costruire un ponte per raggiungere più comodamente gli abitanti della zona e portare loro il messaggio del Signore. Il Diavolo si fece avanti proponendo al Santo la costruzione in una sola notte di un ponte, in cambio dell&#8217;anima del primo che l&#8217;avesse attraversato. Pur accettando, San Colombano trasse in inganno il demonio facendo passare sul ponte un cane. Leggenda vuole, inoltre, che il ponte sia oggi conosciuto come Ponte Gobbo perché gli 11 demoni che ne sostenevano le arcate avevano altezze diverse: da qui la particolare forma della struttura.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un&#8217;altra bella leggenda riguarda la </span><b>cittadina di Morfasso</b><span style="font-weight: 400;">, in cui avrebbe avuto luogo la storia del signor Battista: questi possedeva un albero che produceva tantissimi fichi, particolarmente pregiati in un periodo di grande miseria come quello in cui avviene il racconto. Il suo vicino Sarvagna, i cui possedimenti si limitavano alle fascine per il focolare, non resistette alla tentazione di rubare qualche frutto, ma per non essere scoperto decise di costruire una lunga scala e di coprire la luna con le sue fascine. Battista, uscendo di casa per il consueto giro di controllo dei suoi alberi, inciampò nella scala e Sarvagna dovette aggrapparsi alle fascine per non cadere giù, rimanendo così bloccato per sempre sulla luna: secondo questa storia, l&#8217;ombra che si vede nelle notti di luna piena non sarebbe altro che Sarvagna, il quale, da lassù, ancora oggi guarda i fichi del signor Battista.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Altre particolari storie arrivano poi dalla </span><b>Val d&#8217;Aveto</b><span style="font-weight: 400;">, la vallata al confine con la provincia di Genova tanto apprezzata anche da Ernest Hemingway. A Torrio Val d&#8217;Aveto si racconta, per esempio, della morte di due mulattieri colpiti da un fulmine, i cui spiriti si aggirerebbero ancora nel prato in cui avvenne il fatto. Proprio per questo motivo, nessuno ha mai più voluto lavorare in quel campo per non incontrare le due povere anime. A Cariseto, invece, sarebbero ancora presenti le tracce di un uomo che aveva cercato, durante la notte, di spostare il confine dei propri campi per recuperare qualche metro: nello stesso punto, il mattino seguente, si narra che una striscia di fuoco abbia segnato il punto esatto in cui il confine doveva essere riportato.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ritornando al capoluogo, invece, un&#8217;altra delle storie più famose è quella del</span><b> fantasma di Giulia Landi</b><span style="font-weight: 400;">, apparso nel Cinquecento a Palazzo Landi. Già in una lettera scritta nel 1551, il conte Agostino descriveva infatti di aver assistito a numerose apparizioni della moglie Giulia, deceduta 5 anni prima. La donna, che in queste sue manifestazioni desiderava mostrare il suo amore ancora forte per il marito, secondo alcuni &#8220;ghostbuster&#8221; sarebbe apparsa in tempi più recenti anche </span><a href="https://www.parmaquotidiano.info/2014/11/11/ghostbusters-nel-castello-di-compiano-il-fantasma-di-giulia-landi/"><span style="font-weight: 400;">nel castello di Compiano</span></a><span style="font-weight: 400;">, come dimostrerebbero alcune foto scattate sul posto.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Suggestione? Fantasia? Verità? Probabilmente non avremo mai una risposta definitiva, ma ciò non può che alimentare il fascino e la curiosità intorno a storie così romantiche e affascinanti che ancora oggi, a distanza di tanti secoli, rendono questo territorio ancora più ricco di fatti da scoprire. Per turisti e abitanti del posto, </span><a href="http://www.radiosound.online/turismo-nasce-destinazione-emilia-un-unico-brand-per-i-territori-di-piacenza-parma-e-reggio-emilia/"><span style="font-weight: 400;">una visita</span></a><span style="font-weight: 400;"> è d&#8217;obbligo: ovviamente senza paura ma solo con tanta voglia di conoscere e approfondire.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Photo by </span><a href="https://commons.wikimedia.org/wiki/User:Herbert_Ortner"><span style="font-weight: 400;">Herbert Ortner</span></a><span style="font-weight: 400;">, </span><a href="https://creativecommons.org/licenses/by/2.5"><span style="font-weight: 400;">CC BY 2.5</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://radiosound.online/castello-agazzano-ponte-gobbo-leggende-misteriose/">Dal castello di Agazzano al Ponte Gobbo, tante le leggende misteriose nel piacentino, tra diavoli e fantasmi</a> proviene da <a href="https://radiosound.online">Radio Sound</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rita Nigrelli</title>
		<link>https://radiosound.online/rita-nigrelli/</link>
					<comments>https://radiosound.online/rita-nigrelli/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mirko]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Oct 2016 09:38:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.radiosound.online/?p=71</guid>

					<description><![CDATA[<p>Radio Sound</p>
<p><img width="150" height="113" src="https://radiosound.online/wp-content/uploads/2016/10/IMG_0165-150x113.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://radiosound.online/wp-content/uploads/2016/10/IMG_0165-150x113.jpg 150w, https://radiosound.online/wp-content/uploads/2016/10/IMG_0165-300x225.jpg 300w, https://radiosound.online/wp-content/uploads/2016/10/IMG_0165.jpg 500w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Carlo Rossi era la mente di Radio Sound. Il &#8216;cuore&#8217; arrivò poco dopo l&#8217;ufficializzazione del 1977. Fu infatti in quegl&#8217;anni che Rita Nigrelli approdò alla promettente Radio piacentina. Per lei fu subito amore. I suoi <a class="mh-excerpt-more" href="https://radiosound.online/rita-nigrelli/" title="Rita Nigrelli">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://radiosound.online/rita-nigrelli/">Rita Nigrelli</a> proviene da <a href="https://radiosound.online">Radio Sound</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Radio Sound</p>
<img width="150" height="113" src="https://radiosound.online/wp-content/uploads/2016/10/IMG_0165-150x113.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://radiosound.online/wp-content/uploads/2016/10/IMG_0165-150x113.jpg 150w, https://radiosound.online/wp-content/uploads/2016/10/IMG_0165-300x225.jpg 300w, https://radiosound.online/wp-content/uploads/2016/10/IMG_0165.jpg 500w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p><strong>Carlo Rossi era la mente di Radio Sound. Il &#8216;cuore&#8217; arrivò poco dopo l&#8217;ufficializzazione del 1977. Fu infatti in quegl&#8217;anni che Rita Nigrelli approdò alla promettente Radio piacentina.</strong> Per lei fu subito amore. I suoi compiti? Leggere il notiziario e condurre un programma serale di dediche e richieste con l&#8217;amica Marina. Con un timbro di voce musicale e suadente, si fece presto strada e in men che non si dica venne soprannominata &#8216;The Voice&#8217;. Un vero dono di natura, considerando che Rita non fece mai niente di particolare per migliorare la propria voce, nemmeno corsi di dizioni. E così, Carlo e Rita diedero un&#8217;anima all&#8217;emittente destinata a diventare il punto di riferimento di piacentini e non solo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://radiosound.online/rita-nigrelli/">Rita Nigrelli</a> proviene da <a href="https://radiosound.online">Radio Sound</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://radiosound.online/rita-nigrelli/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Vintage &#8211; Le origini&#8230;</title>
		<link>https://radiosound.online/vintage-origini/</link>
					<comments>https://radiosound.online/vintage-origini/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mirko]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Oct 2016 08:02:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Vintage]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.radiosound.online/?p=115</guid>

					<description><![CDATA[<p>Radio Sound</p>
<p><img width="150" height="111" src="https://radiosound.online/wp-content/uploads/2013/12/carlo-rossi-2-150x111.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://radiosound.online/wp-content/uploads/2013/12/carlo-rossi-2-150x111.jpg 150w, https://radiosound.online/wp-content/uploads/2013/12/carlo-rossi-2-300x222.jpg 300w, https://radiosound.online/wp-content/uploads/2013/12/carlo-rossi-2.jpg 500w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Per risalire alle origini di Radio Sound bisogna addentrarsi in alcune storiche vie di Piacenza, come via Beverora, dove, nei primi anni Settanta, un ragazzo di nome Carlo Rossi aprì un laboratorio di riparazione radio <a class="mh-excerpt-more" href="https://radiosound.online/vintage-origini/" title="Vintage &#8211; Le origini&#8230;">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://radiosound.online/vintage-origini/">Vintage &#8211; Le origini&#8230;</a> proviene da <a href="https://radiosound.online">Radio Sound</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Radio Sound</p>
<img width="150" height="111" src="https://radiosound.online/wp-content/uploads/2013/12/carlo-rossi-2-150x111.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://radiosound.online/wp-content/uploads/2013/12/carlo-rossi-2-150x111.jpg 150w, https://radiosound.online/wp-content/uploads/2013/12/carlo-rossi-2-300x222.jpg 300w, https://radiosound.online/wp-content/uploads/2013/12/carlo-rossi-2.jpg 500w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><div class="clearfix"><strong>Per risalire alle origini di Radio Sound bisogna addentrarsi in alcune storiche vie di Piacenza, come via Beverora, dove, nei primi anni Settanta, un ragazzo di nome Carlo Rossi aprì un laboratorio di riparazione radio e televisioni.</strong> Fu proprio in quella piccola &#8216;officina&#8217; che Radio Sound vide la luce. «I programmi erano condotti da un gruppo di giovani che arrivavano in radio con i loro dischi. Tra di loro: Gianfranco Pozzi, Bruno Busconi, Filiberto Putzu, Victor Marchi, i fratelli Petrali&#8230; Più di cento voci che hanno accompagnato la crescita della Radio», ricordava Rossi. <strong>Nel 1977 Radio Sound venne ufficializzata e quello che fino a quel momento era stato solo un hobby, divenne un&#8217;attività a tutti gli effetti. E come i vinili sui giradischi, anche le cose per Radio Sound hanno iniziato a girare e non hanno più smesso di farlo&#8230;</strong></div>
<p>L'articolo <a href="https://radiosound.online/vintage-origini/">Vintage &#8211; Le origini&#8230;</a> proviene da <a href="https://radiosound.online">Radio Sound</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://radiosound.online/vintage-origini/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;arrivo di Rita</title>
		<link>https://radiosound.online/vintage-larrivo-di-rita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mirko]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Oct 2016 09:59:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Vintage]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.radiosound.online/?p=1376</guid>

					<description><![CDATA[<p>Radio Sound</p>
<p><img width="150" height="115" src="https://radiosound.online/wp-content/uploads/2013/12/carlo-e-rita-150x115.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://radiosound.online/wp-content/uploads/2013/12/carlo-e-rita-150x115.jpg 150w, https://radiosound.online/wp-content/uploads/2013/12/carlo-e-rita-300x229.jpg 300w, https://radiosound.online/wp-content/uploads/2013/12/carlo-e-rita.jpg 390w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Carlo Rossi era la mente di Radio Sound. Il &#8216;cuore&#8217; arrivò poco dopo l&#8217;ufficializzazione del 1977.&#160;Fu infatti in quegl&#8217;anni che&#160;Rita Nigrelli&#160;approdò alla promettente Radio piacentina. Per lei fu subito amore. I suoi compiti? Leggere il <a class="mh-excerpt-more" href="https://radiosound.online/vintage-larrivo-di-rita/" title="L&#8217;arrivo di Rita">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://radiosound.online/vintage-larrivo-di-rita/">L&#8217;arrivo di Rita</a> proviene da <a href="https://radiosound.online">Radio Sound</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Radio Sound</p>
<img width="150" height="115" src="https://radiosound.online/wp-content/uploads/2013/12/carlo-e-rita-150x115.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://radiosound.online/wp-content/uploads/2013/12/carlo-e-rita-150x115.jpg 150w, https://radiosound.online/wp-content/uploads/2013/12/carlo-e-rita-300x229.jpg 300w, https://radiosound.online/wp-content/uploads/2013/12/carlo-e-rita.jpg 390w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />
<p><strong>Carlo Rossi era la mente di Radio Sound. Il &#8216;cuore&#8217; arrivò poco dopo l&#8217;ufficializzazione del 1977.</strong>&nbsp;Fu infatti in quegl&#8217;anni che&nbsp;<strong>Rita Nigrelli</strong>&nbsp;approdò alla promettente Radio piacentina. Per lei fu subito amore. I suoi compiti? Leggere il notiziario e condurre un programma serale di dediche e richieste con l&#8217;amica Marina.&nbsp;<strong>Con un timbro di voce musicale e suadente,&nbsp;una dizione naturale quasi perfetta, si fece presto strada e in men che non si dica venne soprannominata &#8216;The Voice&#8217;.</strong>&nbsp;E così, Carlo e Rita diedero un&#8217;anima all&#8217;emittente destinata a diventare il punto di riferimento di piacentini e non solo.</p>



<p><strong>Oggi Radio Sound prosegue nella sua avventura anche con Laila e Mirko</strong>, i figli di Carlo Rossi e Rita Nigrelli che hanno scelto di mandare avanti questa attività.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-storia-di-radio-sound-la-nascita-the-voice-rita-nigrelli-e-l-eredita-continua-con-laila-e-mirko">Storia di Radio Sound: La Nascita, &#8216;The Voice&#8217; Rita Nigrelli e l&#8217;Eredità Continua con Laila e Mirko</h2>



<p>Nel racconto della storia di Radio Sound, occorre immergersi nelle atmosfere degli anni &#8217;70, quando Carlo Rossi emerse come la mente creativa di questa emittente radiofonica. Tuttavia, il vero &#8220;cuore&#8221; della stazione non fece la sua comparsa fino a dopo l&#8217;ufficializzazione avvenuta nel 1977. Fu in quegli anni tumultuosi e promettenti che Rita Nigrelli fece il suo ingresso nella scena radiofonica piacentina.</p>



<p>Per Rita, l&#8217;approdo a Radio Sound rappresentò un incontro destinato dal destino, un sentimento che potrebbe essere descritto come un colpo di fulmine. Le sue responsabilità all&#8217;interno della stazione erano chiare: leggere il notiziario e condurre un programma serale dedicato alle richieste musicali, insieme alla sua amica Marina. Ciò che la distingueva era la sua voce, un autentico strumento musicale, suadente e melodiosa. La sua dizione era naturale, quasi perfetta, e questo la aiutò a scalare rapidamente le vette del successo. In un battibaleno, venne soprannominata &#8216;The Voice&#8217;, un appellativo che rendeva omaggio alla sua abilità straordinaria.</p>



<p>Così, Carlo e Rita unirono le forze per dare un&#8217;anima a Radio Sound, trasformandola in un punto di riferimento non solo per i piacentini ma anche per un pubblico più ampio. La loro collaborazione portò una ventata di freschezza e innovazione nell&#8217;etere radiofonico locale, e il nome di Radio Sound divenne sinonimo di qualità e passione per la musica.</p>



<p>Oggi, Radio Sound continua la sua avventura con nuove generazioni al timone. Laila e Mirko, i figli di Carlo Rossi e Rita Nigrelli, hanno scelto di portare avanti l&#8217;eredità della stazione. Con un profondo rispetto per la tradizione e un occhio attento alle nuove tendenze musicali, stanno mantenendo viva la fiamma della Radio Sound. In questo modo, la stazione continua a essere un faro di musica e cultura, un ponte tra passato e presente, e un tributo duraturo all&#8217;incredibile talento e alla passione di Carlo e Rita.</p>
<p>L'articolo <a href="https://radiosound.online/vintage-larrivo-di-rita/">L&#8217;arrivo di Rita</a> proviene da <a href="https://radiosound.online">Radio Sound</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
