ARTISTA: Levante
TITOLO: Ruggine
ETICHETTA: Warner Music
EDIZIONI: Copyright Control
CASA DISCOGRAFICA: Warner Records
AUTORI: Claudia Lagona
GENERE: Pop
ISRC: ITQ002600623
RADIO DATE: 09/10/2026 — IN ROTAZIONE SU RADIO SOUND
Con “DELL’AMORE IL FALLIMENTO E ALTRI PASSI DI DANZA” Levante porta a
compimento il racconto iniziato con i singoli MAIMAI. NIENTE DA DIRE,
DELL’AMORE IL FALLIMENTO, SONO BLU, SEI TU e MALÌA. Ampliandolo e
trasformandolo in un universo narrativo ancora più ricco e sfaccettato.
I brani del disco
Un progetto nato dal desiderio di osservare l’amore da una prospettiva
diversa rispetto al passato: non più chiedersi cosa sia o dove vada a
finire, ma interrogarsi sui motivi che lo fanno vacillare, interrompere o
non iniziare affatto. Da questa riflessione prende forma anche il titolo
del disco, che associa il fallimento alla danza, immaginando relazioni,
incontri e addii come passi condivisi che si ripetono e, inevitabilmente,
ci riportano sempre davanti a noi stessi. A firmare la produzione del disco
sono ancora Antonio Filippelli e Gianmarco Manilardi, protagonisti insieme
a Levante di un sodalizio artistico che da dieci anni accompagna la sua
evoluzione musicale.
Le sue parole
“Non mi sono più chiesta cosa sia l’amore o dove vada a finire quando
finisce”. – racconta Levante – “Ho soltanto insistentemente chiesto a me
stessa per quale motivo l’ho fatto fallire, tutte le volte in cui è fallito
o non è mai iniziato. L’associazione del fallimento alla danza nasce
dall’immaginare queste storie come passi a due, quadriglie, balli di
gruppo. In fondo non è questo forse?
Ritrovarsi, poi, a fare le solite
mosse”.
L’immaginario dell’album è interamente attraversato dall’arancione, un
colore che Levante ha riconosciuto progressivamente come il simbolo più
autentico di questo lavoro. Non soltanto energia e creatività, ma anche
avvertimento, protezione e trasformazione: una luce che accompagna i
momenti di passaggio e le metamorfosi più profonde.
“Nella scrittura e nella composizione dei brani del disco non sono stata
guidata da un colore, almeno non da subito. Col passare dei mesi ho
compreso che era una luce arancione a lampeggiare sulle mie parole, come un
semaforo che allerta, un salvagente in mezzo al mare, un giubbotto di
salvataggio. In effetti l’arancione è un emblema di detenzione,
avvertimento o protezione.
È il colore dell’ascesa, della discesa e della
combustione solare, un simbolo di maturazione e raccolto, della rugginosa
luna autunnale, di assimilazione e realizzazione.
È lo stesso colore che attraversa tutte le canzoni e che si riflette anche
nella copertina corale dell’album, dove per la prima volta Levante
abbandona una rappresentazione solitaria di sé per aprirsi a una dimensione
collettiva, circondata da amori, amici, collaboratori e compagni di viaggio
che hanno accompagnato la nascita di questo progetto.
Una vera e propria
piramide umana che, nelle sue pose e nei suoi equilibri. Richiama una danza
e traduce in immagine il cuore stesso dell’album.
Nel corso delle quindici tracce, Levante attraversa il desiderio, la
perdita, la nostalgia, la meraviglia degli incontri inattesi e i dolori che
continuano a modellare il nostro modo di amare. Il disco si muove tra
memoria, identità e ricerca di sé, componendo un racconto che guarda
all’amore in tutte le sue forme. Le sonorità alternano scrittura
cantautorale e pop contemporaneo, aperture elettroniche, momenti più intimi
e altri più immediati e ritmici,
mantenendo sempre al centro la penna della cantautrice.
I brani di ABISSALE
Tra gli episodi più
intensi del disco, “ABISSALE” affonda lo sguardo nelle radici più
profonde della propria storia personale, trasformando una ferita intima in
una delle pagine più potenti e disarmanti dell’album, mentre uno speciale
cameo affidato alla voce della figlia Alma Futura compare a metà disco
come una sorta di spartiacque emotivo all’interno del racconto, un momento
sospeso che lega le diverse traiettorie del disco.
Ascolta Levante su Radio Sound
Richiedi “Ruggine” o altre canzoni, tramite WhatsApp al numero 333 75 75 246 – SCRIVI e RICHIEDI
Le date di novembre
DELL’AMORE IL FALLIMENTO E ALTRI PASSI DI DANZA
DELLL’AMORE IL FALLIMENTO
NIENTE DA DIRE
RUGGINE
SEI TU
ARCANI
LUNA DI SANGUE
SONO BLU
FUOCO MIO
MONELLERIE
ALLEGRIA
MALÌA
MAI MAI
SORRY BOY
FOLLEMENTE
CASTIGO
ABISSALE
PROSSIMI APPUNTAMENTI LIVE
Il racconto di “DELL’AMORE IL FALLIMENTO E ALTRI PASSI DI DANZA” prenderà
forma anche dal vivo il 17 e il 22 novembre alla Santeria Toscana 31 di
Milano, in due appuntamenti speciali organizzati e prodotti da Vivo
Concerti. Tutte le info su vivoconcerti.com.
Le date dal vivo
I due live saranno anche l’occasione per ascoltare per la prima volta dal
vivo le canzoni dell’album in una dimensione molto intima, quella in cui
Levante da sempre riesce a esprimere al meglio la forza della sua scrittura
e della sua interpretazione, e che offrirà ai nuovi brani lo spazio ideale
per mostrarsi in tutta la loro intensità.
I firmacopie
Levante DELL’AMORE LIVE – ONE VENUE ONLY
Martedì 17 novembre 2026 | Milano, Santeria Toscana 31
Domenica 22 novembre 2026 | Milano, Santeria Toscana 31
L’uscita dell’album sarà accompagnata anche da un tour instore che porterà
Levante nelle principali città italiane. Gli appuntamenti saranno concepiti
come un incontro senza mediazioni con il pubblico presente, con domande e
risposte intorno al tema dell’amore. Queste le date:
DELL’AMORE PARLA LEVANTE
9 ottobre 2026 – Milano, Feltrinelli Piazza Piemonte 2/4
<
– ore 18.00
10 ottobre 2026 – Torino, Hiroshima Mon Amour (Reset Festival) – ore 18.00
12 ottobre 2026 – Roma, Feltrinelli Via Appia Nuova 427
<
– ore 18.30
13 ottobre 2026 – Napoli, Feltrinelli Via Santa Caterina a Chiaia 23 – ore
17.00
17 ottobre 2026 – Bologna, Feltrinelli (Galleria Acquaderni, Piazza di
Porta Ravegnana 1
<
– ore 18.00
18 ottobre 2026 – Bari, Feltrinelli Via Melo 119
< –
ore 17.00
19 ottobre 2026 – Catania, Feltrinelli Via Etnea 283
< –
ore 18.00
20 ottobre 2026 – Palermo, Feltrinelli Via Cavour 133 – ore 17.00
23 ottobre 2026 – Genova, Feltrinelli Via Ceccardo Roccatagliata Ceccardi 16
<
– ore 18.00
Video: Levante – Ruggine
Levante – Ruggine

Testo – Lyrics: Levante – Ruggine
Per cosa vivo io non so…
Per le mille lingue di un falò…
Per gli amici a cena,
Per rialzarmi domattina
E vedere come sarò
E intanto vivo:
Annuso i palpiti del mondo,
La bava delle chiocciole sui muri
L'apparente calma e crudeltà
Delle lucertole e dei gufi
Dei predatori della notte,
Di ogni notte che verrà…
Per cosa vivrò?
Me lo domanda anche il tempo che bussa
Alla mia porta e al mio cancello.
Chiede il mio zaino, le mie piume d'uccello
E che abbia un nome
E magari un perché
Questa ruggine di Levante
Sulla mia pelle, sulla mia mente
Per cosa vivo non lo so,
Ma ho un immenso bisogno di farlo
Di una serenata,
Della mia chitarra ammaccata
Per annaffiarmi di pace
E allora vivo!
E mi accorgo che non sono solo
Che a qualcuno importa il mio destino
Oltre le ingiustizie e le ferite,
Le catene mai spezzate
Vivo per il gusto di aver fede
E di esser uomo come te
E poi divento un re,
Se apro i miei occhi sgranati e persi
Sulla tua mezzaluna fertile,
E quando sorvolando Atlantide
Arrivo a te, vita,
Che ci hai voluto a metà
Tra la ruggine della ringhiera
E tutti i venti della sera
Mi sento vivo:
Parte di ogni lacrima di terra e cielo
Adesso vivo:
Sto germogliando qui in collina
Sarò un abete o forse un grappolo di ortica
Un filo d'erba o margherita:
So soltanto che morendo nascerò
E quando imparerò
Ad amar la ruggine e non solo il sale
Che odora forte quando sbatte l'onda
Sulla mia vita, sul mio davanzale
Allora sboccerai,
Rosa di venti e di venture
Vita che spettini le chiome
E canti indomita la tua canzone
Vita che spettini le chiome
E canti indomita la tua canzone
Vita che spettini le chiome
E canti indomita la tua canzone
Significato
L'uscita del singolo
Cosa ci tiene davvero attaccati al mondo? In questo brano, Levante si interroga sul senso profondo dell’esistenza. Non cerca risposte complicate. Guarda invece le piccole cose quotidiane. Un fuoco acceso, una cena tra amici, la curiosità di scoprire chi saremo domani mattina. Con Ruggine l’artista mette a nudo la sua sete di vita.
Cosa racconta il brano
La natura diventa lo specchio delle nostre emozioni. Il testo osserva i dettagli più semplici e nascosti. Guarda la bava delle chiocciole sui muri e la calma crudele degli animali notturni. Il tempo bussa alla porta e chiede il conto del nostro viaggio. Chiede dove stiamo andando con quello zaino sulle spalle.
Accettare i segni del tempo
La ruggine non è solo un difetto dei metalli. Diventa la metafora delle nostre ferite interiori e dei segni del passato. Si posa sulla pelle e attraversa la mente. L’artista canta il bisogno di trovare pace con una chitarra consumata. Anche nel dolore, la certezza di non essere soli riaccende la speranza.
Il ritornello invita ad accogliere ogni sfumatura dell’esperienza umana. Bisogna imparare ad amare l’ossidazione della vita, non soltanto il profumo fresco del mare. La vita è un vento indomito che spettina i capelli. Quando accettiamo la nostra fragilità, allora possiamo rinascere liberi come la natura.
