ARTISTA: Sfera Ebbasta
TITOLO: Lontano
ETICHETTA: Cupido – Island
EDIZIONI: Cupido Srl, Under Exclusive License To Universal Music Italia Srl
CASA DISCOGRAFICA: Universal Music Group
AUTORI: Gionata Boschetti
GENERE: Urban
ISRC: ITUM72601012
RADIO DATE: 25/09/2026 — IN ROTAZIONE SU RADIO SOUND
La corsa di PUROSANGUE, il nuovo album fuori l’11 dicembre, parte ufficialmente con un brano inedito. Sfera Ebbasta lancia Lontano, disponibile dal 25 settembre.
Il singolo arriva insieme a un videoclip che porta l’artista fino al suggestivo Cenacolo Vinciano. Si tratta del primo artista al mondo a girare un video musicale davanti all’Ultima Cena di Leonardo da Vinci.
Inoltre sono previsti tre appuntamenti speciali nati in collaborazione diretta con il Museo del Cenacolo Vinciano. Questo percorso prepara il pubblico all’uscita del disco con Universal Music Italia.
Il cammino verso l’opera discografica prende vita dalla traccia spoilerata a luglio allo Stadio San Siro. Lontano apre una nuova fase e svela i contorni del mondo di PUROSANGUE.
La canzone offre un assaggio delle nuove atmosfere sonore. Il testo affronta un terreno personale e intimo, tra traguardi raggiunti. Forte esposizione mediatica e la voglia di prendere le distanze da tutto.
Il primato storico tra arte e musica
Il progetto è anche un racconto visivo ambizioso. Il videoclip porta il Trap King all’interno del Cenacolo Vinciano di Milano davanti al capolavoro vinciano insieme al figlio Gabriel.
È possibile guardare il filmato ufficiale tramite il Pshqcqwshdu YouTube. L’incontro tra musica urbana e patrimonio artistico mondiale segna un autentico primato storico mai visto prima.
Un dialogo unico nel segno della contemporaneità unisce l’artista a un luogo con oltre cinque secoli di storia. Questo legame culturale andrà ben oltre le sole immagini del clip musicale.
Gli appuntamenti speciali per l’inclusione sociale
Prima dell’uscita del disco, il cantante sosterrà con il museo tre appuntamenti speciali sull’inclusione sociale. I dettagli di queste iniziative aperte alla città saranno svelati molto presto.
Angelo Crespi, Direttore della Grande Brera. Ha lodato la scelta dell’artista di avvicinare i giovani e i ragazzi delle periferie a un capolavoro sacro. Rendendo la bellezza accessibile a tutti.
Davanti a questa grande opera storica, la distanza diventa un mezzo efficace per guardarsi dentro. L’arte offre uno spazio vitale per allontanarsi dal rumore quotidiano e riflettere sul proprio percorso.
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Video: Sfera Ebbasta – Lontano
Sfera Ebbasta – Lontano
Testo – Lyrics: Sfera Ebbasta – Lontano
Tu non sai quante volte ho pensato
"Nessuno capirà il vero me"
Quando la rabbia mi fa vedere buio
Potrei perdere tutto, giuro che lo farei
E tu dicevi di pensare di più
Parlare di più, fumare di meno
E io ho iniziato a non parlare più
Fumare di più e non pensarci nemmeno
Certe volte vorrei andare lontano
Dalla fama, da ciò che mi ha rubato
Certe volte vorrei andare lontano, lontano, lontano
'Sto talento m'ha portato lontano
Anche da quelle pеrsone che ho amato
E non vorrei еssere così lontano, lontano, lontano
Ah, sono lontano come lo è stato mio padre
Lontano come il mare a Milano d'estate
Spero Dio mi protegga e che mi allontani dal male
Spero che per 'sta vita la mia ex non mi allontani da Gabriel
La mia fama, il mio successo
Diventeranno una condanna, già me lo sento
Le macchine veloci a portare tutto all'eccesso
Ma a volte vorrei solo buttare tutto nel cesso, lo giuro (Lo giuro)
Ricordo bene che vengo da dove
I bimbi c'hanno gli occhi più grandi del cuore
Le felpe di due taglie più grandi di loro
Del fratello più grande chiuso a San Vittore
Questa vita manco ce la sognavamo
Questa tipa manco sa come mi chiamo
Capiamo il valore di quello che abbiamo
Solo quando lo perdiamo
Tu non sai quante volte ho pensato
"Nessuno capirà il vero me"
Quando la rabbia mi fa vedere buio
Potrei perdere tutto, giuro che lo farei
E tu dicevi di pensare di più
Parlare di più, fumare di meno
E io ho iniziato a non parlare più
Fumare di più e non pensarci nemmeno
Certe volte vorrei andare lontano
Dalla fama, da ciò che mi ha rubato
Certe volte vorrei andare lontano, lontano, lontano
'Sto talento mi ha portato lontano
Anche da quelle persone che ho amato
E non vorrei essere così lontano, lontano, lontano
No, quanto è caro il prezzo per restare al top
Molto più di quello delle mie catene
Tutto cambia in fretta, adesso mi odiano
Le stesse persone a cui ho voluto bene
Cento piani sotto i piedi crollano
Tu mi lasci cadere
Ma ho imparato che gli uomini piangono
Senza farsi vedere
Io so toccare il fondo, ogni notte in black out
E poi toccare il cielo alle date sold out
E non sai quante volte ho odiato anche me
Tu non sai quante volte
Tu non sai quante volte ho pensato
"Nessuno capirà il vero me"
Quando la rabbia mi fa vedere buio
Potrei perdere tutto, giuro che lo farei
E tu dicevi di pensare di più
Parlare di più, fumare di meno
E io ho iniziato a non parlare più
Fumare di più e non pensarci nemmeno
Certe volte vorrei andare lontano
Dalla fama, da ciò che mi ha rubato
Certe volte vorrei andare lontano, lontano, lontano
'Sto talento mi ha portato lontano
Anche da quelle persone che ho amato
E non vorrei essere così lontano, lontano, lontano
L'oro può essere rubato, un regno può cadere, ma una grande linea di sangue sopravvive alle generazioni. PUROSANGUE.
Significato
In questo brano intimo e potente, Sfera Ebbasta mette a nudo le sue fragilità con Lontano. Il pezzo racconta il senso di incomprensione che spesso accompagna la vita dell’artista. Dietro l’immagine vincente si nasconde una rabbia profonda. C’è la paura costante di distruggere ogni cosa costruita finora.
Il ritornello esplora il paradosso del successo. Il talento ha portato il cantante in cima alle classifiche. Allo stesso tempo, però, lo ha allontanato dagli affetti più cari. Nasce così il desiderio di fuggire via da una popolarità opprimente, colpevole di avergli rubato la serenità.
La condanna del successo e i legami perduti
Il testo tocca corde molto personali e intime. L’artista riflette sulla distanza emotiva, paragonandosi all’assenza paterna. La fama viene descritta come una possibile condanna. C’è il timore di perdere il rapporto con il figlio Gabriel a causa dei ritmi frenetici e degli eccessi del suo stile di vita.
Non manca il ricordo delle proprie radici di periferia. Il quartiere difficile, i vestiti usati e i destini segnati dal carcere restano impressi nella mente. Quel passato contrasta con il presente dorato. Eppure, il valore delle cose autentiche emerge chiaramente solo nel momento in cui vengono perdute.
Lacrime invisibili e solitudine in vetta
Rimanere al vertice ha un costo emotivo altissimo. I beni materiali non possono colmare i vuoti interiori. L’affetto di un tempo si trasforma spesso in odio e invidia. L’artista affronta il dolore in silenzio, imparando a piangere senza farsi vedere da nessuno.
La traccia oscilla continuamente tra due estremi opposti. Da una parte ci sono il buio e il vuoto della notte. Dall’altra c’è l’adrenalina dei grandi palchi. Sfera Ebbasta chiude questo capitolo con Lontano ammettendo le proprie ombre e il bisogno universale di ritrovare la propria identità.
