ARTISTA: Elisa
TITOLO: Kintsugi
ETICHETTA: An Island Records Release; (p) 2026 Universal Music Italia Srl
EDIZIONI: (p) 2026 Universal Music Italia Srl
AUTORI: Lyrics By Elisa Toffoli Music By Dario Faini
GENERE: Pop
ISRC: VEDI LABEL COPY
RADIO DATE: 11/09/2026 — IN ROTAZIONE SU RADIO SOUND
Arriva venerdì 11 settembre Kintsugi, il nuovo singolo di Elisa, in uscita per Island Records / Universal Music Italy. Il brano, caratterizzato da un ritmo incalzante, anticipa e dà il titolo al nuovo album dell’artista, la cui pubblicazione è attesa per il 27 novembre e già disponibile in pre-save digitale e in pre-order nei formati fisici.
A svelare l’arrivo del progetto discografico era stata la stessa cantautrice attraverso i suoi canali social, raccontando un disco molto personale in cui trova spazio una dimensione intima e autobiografica. La traccia rappresenta pienamente questa espressione, muovendosi tra fragilità, consapevolezza, amore e la capacità di trasformare le proprie ferite in una nuova forma di forza.
Il singolo è accompagnato da un videoclip che anticipa la natura più ampia dell’intero lavoro in studio, destinato a coinvolgere diverse forme d’arte e a svilupparsi oltre i confini della sola dimensione musicale.
La metafora e la produzione del brano
La canzone, scritta da Elisa e prodotta da Dardust, richiama nel titolo l’antica arte giapponese che consiste nel riparare gli oggetti di ceramica rotti mettendo in evidenza le fratture con l’oro. Si tratta di una metafora delle cicatrici che non vanno nascoste, ma possono diventare parte della propria storia acquisendo un valore inedito.
All’interno del pezzo l’artista trasferisce questa suggestione sul piano personale: le crepe, il dolore, i pensieri e le fragilità diventano gli elementi di un percorso di rinascita, offrendo la possibilità di guardare ai segni del passato come a qualcosa che è stato pienamente attraversato e trasformato.
Con questa uscita si inaugura il percorso verso il nuovo album, aprendo una fase inedita del percorso artistico tra introspezione e slancio vitale. I formati fisici disponibili in pre-order comprendono Vinile, Vinile autografato numerato (esclusiva Shop Universal), CD e CD autografato numerato (esclusiva Shop Universal), con la prima settimana di preorder aperta in esclusiva sullo shop Universal.
I festeggiamenti per i trent’anni di carriera a Campovolo
Il 2027 segnerà inoltre un importante traguardo con la celebrazione dei trent’anni di carriera dell’artista. L’anniversario verrà festeggiato con un grande evento dal vivo:
sabato 11 settembre 2027 alla RCF Arena di Campovolo (Reggio Emilia) con “Soundtrack ’97-’27”.
La giornata speciale dedicata ai suoi tre decenni di musica è stata pensata come un’esperienza immersiva tra musica, arte, creatività, memoria, benessere e sostenibilità: le attività prenderanno il via fin dal mattino per poi culminare nel grande concerto serale. Le prevendite sono disponibili su TicketOne e nei punti vendita abituali.
Ascolta Elisa su Radio Sound
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Video – Elisa – Kintsugi
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Elisa – Kintsugi
Testo – Lyrics
Dio mio
rimando tutto quello che mi riguarda
sto facendo di tutto abbassando la guardia
tutto è fermo
tutto è in stallo
non so chi tra l'anima e il cervello
vorrei essere come il cielo
e decidere che basta
colorarmi di rosso per andare ad una festa
e smettere di pensare, di pensare
stivaloni segnali del destino come fosse un tombino
allora sto sola con me
Timidamente guardi se si vede qualcosa sul tuo viso
ma quanto costa un secondo in paradiso
Tu, tu mi apri il cuore
sei un fiore tardivo come me
e ti sei fatto aspettare tra gli abissi di un fondale
li tra tutto il tuo dolore
e mi chiedi, e mi chiedi
quanto è vero il mio amore
il mio amore [?]
Non me ne sono accorta
ma ho fatto ancora l'alba
stavo solo cercando di premere pausa
non sai quanto ci rivedo nei Kintsugi
chissà se siamo fatti così
ora riesco ad evitarli
gli attacchi di panico
e allontano i pensieri
intrusivi al semaforo
forse dentro le abbiamo le cicatrici curate con l'oro
forse posso anche chiamarlo perdono
io da sola con me
Timidamente guardi se si vede qualcosa sul tuo viso
ma quanto costa un secondo in paradiso
Tu, tu mi apri il cuore
sei un fiore tardivo come me
e ti sei fatto aspettare tra gli abissi di un fondale
li tra tutto il tuo dolore
e mi chiedi, e mi chiedi
quanto è vero il mio amore
il mio amore [?]
Tu, tu mi apri il cuore
sei un fiore tardivo come me
e ti sei fatto aspettare tra gli abissi di un fondale
li tra tutto il tuo dolore
e mi chiedi, e mi chiedi
quanto è vero il mio amore per te
il mio amore [?]
Che non si dimentica
che non si dimentica
che non si dimentica, dimentica, dimentica
che non si dimentica
che non si dimentica, dimentica, dimentica
Significato
In Kintsugi, Elisa mette a nudo quel senso di stallo emotivo in cui la mente va troppo veloce e il resto del mondo sembra immobile. Il brano si apre con la fatica di gestire il caos interiore, tra notti insonni a cercare un tasto pausa e la voglia di spegnere i pensieri più pesanti con la stessa naturalezza con cui il cielo cambia colore al tramonto.
È il racconto intimo di una solitudine necessaria, dove si impara a fare i conti con se stessi e a riconoscere le proprie fragilità.
Il cuore della canzone ruota attorno alla potente metafora dell’antica arte giapponese che dà il titolo al brano: riparare gli oggetti rotti con l’oro per esaltarne le fratture anziché nasconderle. La cantautrice applica questa visione all’anima, parlando di ferite, attacchi di panico e paure superate che non vanno cancellate, ma accettate. Il dolore vissuto diventa così una linea preziosa, una cicatrice dorata che prende il nome di perdono verso la propria storia personale.
In questo percorso di guarigione emerge l’incontro con un’altra persona, descritta come un fiore sbocciato in ritardo che ha attraversato i propri abissi. Due solitudini simili si riconoscono proprio perché condividono lo stesso vissuto travagliato: non c’è bisogno di mascherare i segni sul viso o le insicurezze. La reciprocità si fa spazio tra le crepe e l’amore diventa una forza autentica e salvifica, un legame indelebile che resiste al tempo e alle cadute.
