Nothing But Thieves – A Different Kind of Happiness

Nothing But Thieves A Different Kind of Happiness

Artista: Nothing But Thieves
Titolo: A Different Kind of Happiness
Etichetta: RCA Records Label
Edizioni: Peermusic (UK)
Casa discografica: Sony Music Entertainment
Autori: Dominic Craik, Joseph Langridge- Brown, Conor Mason
Genere: Rock
ISRC: GBARL2600780
Radio date: 11/09/2026 — IN ROTAZIONE SU RADIO SOUND

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Il nuovo singolo

Da venerdì 11 settembre in radio con il nuovo emozionante singolo

 “A Different Kind of Happiness

 Estratto dall’attesissimo nuovo album “STRAY DOGS” in uscita venerdì 25 settembre

Entrerà in rotazione radiofonica da venerdì 11 settembre “A Different Kind of Happiness“, il nuovo emozionante singolo dell’acclamata rock band britannica Nothing But Thieves! Il brano anticipa l’attesissimo nuovo album in studio “Stray Dogs”, in uscita il 25 settembre per RCA/Sony Music.

Dopo aver celebrato lo scorso anno il decimo anniversario della loro carriera, con quattro album, miliardi di stream, migliaia di concerti in tutto il mondo e una fanbase globale e profondamente affezionata, i Nothing But Thieves, cinque musicisti originari di Southend, sono recentemente tornati sulla scena musicale con i nuovi singoli “Evolution”, “Baby Kool (Evelyn)” e la title track del loro quinto album “Stray Dogs”.

Presentato in anteprima ieri sera su BBC Radio 1 come Hottest Record, il nuovo singolo A Different Kind of Happiness è un brano che parla di riflessione e reinvenzione, una sorta di lettera indirizzata a loro stessi: “Maybe I’ll find A Different Kind of Happiness.

Costruito su un crescendo di atmosfera ed emozione che conduce a un ritornello epico e travolgente, il brano mostra il lato più ruvido e al tempo stesso delicato dei Nothing But Thieves, mantenendo intatta la loro energia rock grazie a improvvise esplosioni di chitarre incisive.

Il brano è accompagnato da un visualizer, mentre il video ufficiale arriverà prossimamente. La band commenta:

“È una chiamata dal tuo io futuro, una chiamata dal tuo passato. Parla dell’essere perseguitati in entrambe le direzioni. Come una versione promessa di te stesso che non si è mai realizzata e al suo posto è arrivato qualcos’altro. Cercando ancora di imparare a conviverci.”

Nel corso dell’ultimo decennio, i Nothing But Thieves hanno tenuto migliaia di concerti sold out in tutto il mondo, ma la prossima settimana affronteranno gli show live più importanti della loro carriera fino a oggi: tre concerti in tre Paesi diversi nell’arco di una sola giornata, con tappe a Utrecht, Bruxelles e Londra in appena 24 ore, sabato 19 settembre.

I concerti, pensati per un pubblico ristretto, vedranno i cinque musicisti di Southend esibirsi nello stesso giorno davanti ai loro fan nei due più importanti mercati internazionali della band, Paesi Bassi e Belgio, prima di rientrare a Londra per un concerto nella loro città d’origine, al Camden Underworld.

Ogni live avrà una capienza compresa tra 300 e 500 persone e rappresenterà un’occasione esclusiva per vedere la band esibirsi in venue di dimensioni così ridotte, prima del ritorno all’inizio del prossimo anno, quando sarà protagonista di concerti in arene da 17.000 a 23.000 persone alla Ziggo Dome di Amsterdam, alla AFAS Dome di Anversa e alla O2 Arena di Londra.

I tre concerti precederanno l’uscita del quinto album della band, “Stray Dogs”, disponibile dal 25 settembre.

Il nuovo disco parla della forza della comunità, del senso di appartenenza e delle esperienze condivise che uniscono gli outsider, inclusi gli stessi “cani randagi” del mondo della band e la loro fedelissima legione di fan.

Con un album che si sviluppa come una notte trascorsa sul palco, catturando un momento autentico nel tempo e l’adrenalina dei live dei Nothing But Thieves, i tre concerti rappresenteranno esattamente ciò di cui “Stray Dogs” è espressione. La band commenta:

“Tre concerti, tre Paesi, UN giorno. È una pessima idea? Forse. Riusciremo a fare tutti i concerti? Lo speriamo. Sarà un enorme e rumoroso malinteso alla dogana? Quasi sicuramente. Ma ‘Stray Dogs’ è un disco che parla del branco e dello slancio, quindi quale modo migliore per celebrarlo se non tornando nei locali in cui il branco ha iniziato? Ci vediamo lì”.

Con un approccio alla costruzione del proprio universo musicale e visivo in continua evoluzione, durante il recente periodo trascorso in studio i Nothing But Thieves sono tornati alle loro radici, letteralmente e tematicamente. La band ha registrato presso gli Angelic Studios, gli stessi studi in cui aveva realizzato il proprio album di debutto, tornando a guardare alle proprie origini e a quello spirito DIY fondato sull’autenticità.

Invece di sviluppare nuove idee durante i tour, il nuovo album è stato scritto collettivamente nell’arco di cinque mesi dedicati interamente alla sua realizzazione, portando la band a creare il lavoro più libero e coeso della propria carriera.

In occasione dell’annuncio di “Stray Dogs”, i Nothing But Thieves hanno coinvolto ancora una volta la loro affezionata fanbase attraverso una serie di iniziative unconventional: poster guerrilla, un canale YouTube criptico durato quattro giorni e culminato in una performance trasmessa in livestream a livello globale, e un secret gig annunciato come “stray dogs” al Think Tank di Newcastle, subito dopo la loro esibizione al Radio 1’s Big Weekend.

Il primo assaggio della nuova musica della band è arrivato con l’euforico singolo “Evolution”, presentato a 250 persone presenti fisicamente e a milioni di fan in tutto il mondo attraverso un livestream su YouTube, oltre a essere stato trasmesso per la prima volta da Jack Saunders come Hottest Record di Radio 1.

È seguito il brano che dà il titolo all’album, “Stray Dogs”, secondo singolo che ha segnato un convincente ritorno al sound rock più duro della band, con cinque minuti di pura cacofonia sonora. A questo si è aggiunto il recente singolo “Baby Kool (Evelyn)”, ispirato al grunge e all’indie rock degli anni ’90, anch’esso scelto come Hottest Record da Radio 1 e accompagnato da un video che ha introdotto un nuovo personaggio, il “pink man”.

Nel 2023 i Nothing But Thieves hanno conquistato il loro primo album alla #1 con “Dead Club City”, che ha rappresentato il loro quarto album consecutivo nella Top 10, dopo “Moral Panic”, “Broken Machine” e “Nothing But Thieves”. La band ha accompagnato l’ultimo album con il “The DCC World Tour”, che ha incluso due serate sold out alla Wembley Arena di Londra, oltre a numerosi concerti e show sold out nelle arene di tutta Europa e del Nord America.

Con oltre 1,2 milioni di album venduti nel mondo, 2 miliardi di stream globali e 250 milioni di visualizzazioni video, i Nothing But Thieves hanno costruito un pubblico ampio e fedele grazie al loro potente sound alt-rock, ottenendo un successo globale con numerosi dischi certificati oro e platino in tutto il mondo.

Quest’estate la band ha supportato i Biffy Clyro a Finsbury Park, Londra, e a Edimburgo, oltre a partecipare a numerosi festival in tutta Europa, tra cui un concerto da headliner all’Electric Castle in Romania.

Di recente la band ha annunciato il più grande tour da headliner della propria carriera, in partenza a gennaio 2027, con concerti nel Regno Unito e in Irlanda, in Europa, negli Stati Uniti e in Canada.

Tra le date figurano il Co-op Live di Manchester, la O2 Arena di Londra e gli appuntamenti europei alla AFAS Dome di Anversa, da 23.000 posti, e due serate alla Ziggo Dome di Amsterdam, entrambe andate sold out immediatamente. Il 24 gennaio 2027 saranno in concerto all’Unipol Forum di Milano per l’unica tappa italiana.

Oltre ai tre concerti in tre Paesi nell’arco di una sola giornata previsti per la prossima settimana, la band ha annunciato anche un out-store tour nel mese di settembre a supporto del nuovo album “Stray Dogs”, che includerà il ritorno in uno dei locali in cui la loro storia live è iniziata poco più di dieci anni fa: il Chinnerys di Southend.

Video – Nothing But Thieves – A Different Kind of Happiness

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Nothing But Thieves – A Different Kind of Happiness

Testo – Lyrics

The buzzing of my telephone
To my surprise, I know the call
The cadence of my future self
He didn’t sound all that well
He didn’t sound that well

But if I could see it through a softer lens
It wouldn’t mean that it hurt any less
It’s not what I hoped for, I don’t wanna pretend
But maybe I’ll find, maybe I’ll find
A different kind of happiness
(Oh)

And all the earth crashed into one
Said all the things you’re runnin’ from
All the rage and the regret
Well, I ain’t outrun ‘em yet
No, I ain’t outrun ‘em yet

But if I could see it through a softer lens
It wouldn’t mean that it hurt any less
It’s not what I hoped for, I don’t wanna pretend
But maybe I’ll find, maybe I’ll find
A different kind of happiness

Then a call from me as a boy
Reality was all but gone
He said, “Life, it keeps replacing joy
And I don’t know where I belong”
He was lost in an alien sadness
Don’t remember where it came from
He said, “I am full up of an otherness”
He hung up before I could pass on

But if I could see it through a softer lens
It wouldn’t mean that it hurt any less
It’s not what I hoped for, I don’t wanna pretend
But maybe I’ll find, maybe I’ll find
A different kind of happiness

Traduzione

Il ronzio del mio telefono
Con mia sorpresa, conosco la chiamata
La cadenza del me stesso futuro
Non sembrava stare poi così bene
Non sembrava stare molto bene

Ma se potessi vederlo attraverso una lente più morbida
Non significherebbe che fa meno male
Non è quello che speravo, non voglio fingere
Ma forse troverò, forse troverò
Un diverso tipo di felicità

E tutta la terra si è scontrata in un unico punto
Ha detto tutte le cose da cui stai scappando
Tutta la rabbia e il rimpianto
Beh, non li ho ancora seminati
No, non li ho ancora seminati

Ma se potessi vederlo attraverso una lente più morbida
Non significherebbe che fa meno male
Non è quello che speravo, non voglio fingere
Ma forse troverò, forse troverò
Un diverso tipo di felicità

Poi una chiamata da me quando ero bambino
La realtà era quasi del tutto scomparsa
Ha detto: “La vita continua a sostituire la gioia
E non so a quale posto appartengo”
Era perso in una tristezza aliena
Non ricordo da dove venisse
Ha detto: “Sono pieno zeppo di un senso di estraneità”
Ha riattaccato prima che potessi dire altro

Ma se potessi vederlo attraverso una lente più morbida
Non significherebbe che fa meno male
Non è quello che speravo, non voglio fingere
Ma forse troverò, forse troverò
Un diverso tipo di felicità

Significato

In “A Different Kind of Happiness” dei Nothing But Thieves, il frontman Conor Mason affronta un toccante viaggio introspettivo sul peso delle aspettative, la salute mentale e il processo di accettazione di una felicità diversa da quella idealizzata da giovani.

Il dialogo temporale e la perdita d’identità

Il brano si struttura attorno a due telefonate simboliche che collegano tre fasi della vita:

  • Il futuro: La chiamata dal “me stesso futuro” apre il pezzo con una rivelazione amara: le cose non andranno esattamente come sperato e il futuro non promette un’improvvisa guarigione o serenità.
  • Il passato: La chiamata dal “me stesso bambino” porta a galla una profonda disconnessione e un senso di estraneità (“alien sadness”, “otherness”). Il bambino è disorientato dal modo in cui la vita adulta sembra spazzare via la gioia, lasciando un vuoto di appartenenza.

Il peso del passato e della salute mentale

Attraverso versi come “All the rage and the regret / Well, I ain’t outrun ‘em yet”, il testo affronta l’impossibilità di fuggire dai propri demoni interiori. Le ferite del passato, la rabbia e i rimpianti non scompaiono semplicemente crescendo; accumularsi ed evolversi fanno parte dell’esperienza umana.

La ricerca di una nuova felicità (Il Ritornello)

Il cuore emotivo della canzone risiede nella consapevolezza che addolcire la realtà (“see it through a softer lens”) non cancella il dolore, né serve a farsi illusioni. Tuttavia, invece di cedere alla rassegnazione, emerge una forma di speranza più matura e pragmatica: l’idea che, pur non avendo ottenuto la vita idilliaca sperata, sia comunque possibile trovare un “diverso tipo di felicità”, fatto di accettazione, convivenza con le proprie fragilità e riscoperta di sé al di fuori degli schemi tradizionali.