ARTISTA: Malika Ayane
TITOLO: Detto Tra Noi
ETICHETTA: Carosello Records Under Exclusive License To Believe. a M.a.s.t. Release
EDIZIONI: Edizioni Curci S.r.l. / Nicety S.r.l.
CASA DISCOGRAFICA: Carosello Records Under Exclusive License To Believe. a M.a.s.t. Release
AUTORI: Malika Ayane, Andrea Bonomo, Pacifico / Malika Ayane, Andrea Bonomo, Pacifico
GENERE: Pop
ISRC: ITB262600560
RADIO DATE: 04/09/2026 — IN ROTAZIONE SU RADIO SOUND
A cinque anni di distanza dal suo ultimo progetto discografico, Malika Ayane torna sulla scena musicale con il singolo Detto Tra Noi, disponibile in digitale e in rotazione radiofonica a partire da venerdì 4 settembre. Il brano, pubblicato per Carosello Records in licenza a M.A.S.T./Believe, è scritto dall’artista insieme ad Andrea Bonomo e Pacifico.
L’uscita fa da apripista all’atteso album di inediti intitolato “cicale”, in arrivo venerdì 18 settembre e già disponibile in pre-save e pre-order. Questa nuova pubblicazione giunge dopo il percorso estivo del singolo “una possibilità” e il riscontro di “animali notturni”, presentato all’ultimo Festival di Sanremo.
L’artista ha raccontato la genesi del pezzo: «Una mattina di dicembre di un po’ di anni fa, camminavo fuori dal teatro di Brecht a Berlino e ho telefonato ad Andrea Bonomo. Gli ho chiesto come fosse possibile che lui e Pacifico non avessero mai fatto musica insieme. Un mese dopo eravamo tutti e tre in studio a Parigi. Non avevamo scadenze né obiettivi se non quello di trasformare in musica le nostre sensibilità mescolate insieme.
Complice forse anche il contesto geografico e stagionale ma Detto Tra Noi è la prima canzone nata da questa combinazione».
Riflettendo sulle atmosfere del brano, Malika Ayane ha aggiunto: «Detto Tra Noi sintetizza il grigio del mare invernale, il riflesso delle luci dell’alba su paillettes che hanno danzato tutta la notte, l’inevitabile pensiero rivolto al “poi” ogni volta che inizia qualcosa di nuovo. È la lucida malinconia tipica dell’età adulta che quando siamo in buona chiamiamo ‘consapevolezza’ e che nei giorni meno brillanti diventa ‘saggezza’.
È l’ombra che si proietta sulle cose ma che non le scurisce perché lo sguardo di su di esse è dato con senso della realtà e con fiducia ma senza scomodare le aspettative. Mi piace che sia l’ascolto ad evocare un’interpretazione possibile. Quello che mi interessava più di ogni altra cosa è che le suggestioni emotive fossero forti e il testo chiaro».
Il ritorno sui palchi dei teatri italiani
A partire dal mese di novembre, l’artista porterà la sua musica dal vivo nei principali teatri della penisola con una serie di concerti prodotti e organizzati da Friends & Partners e Magellano Concerti.
I biglietti sono disponibili su Ticketone e nei punti vendita abituali.
Di seguito il calendario completo degli appuntamenti:
1 novembre – Fermo (Teatro dell’Aquila) DATA ZERO
3 novembre – Roma (Auditorium Conciliazione)
4 novembre – Firenze (Teatro Verdi)
10 novembre – Milano (Teatro Arcimboldi)
11 novembre – Torino (Teatro Colosseo)
14 novembre – Catanzaro (Teatro Politeama)
16 novembre – Bitritto, Bari (Palatour)
17 novembre – Napoli (Teatro Augusteo)
19 novembre – Catania (Teatro Metropolitan)
20 novembre – Palermo (Teatro Golden)
24 novembre – Padova (Gran Teatro Geox)
25 novembre – Bologna (Teatro Duse)
27 novembre – Senigallia, Ancona (Teatro La Fenice)
28 novembre – Pescara (Teatro Massimo)
Per seguire gli aggiornamenti dell’artista sono disponibili i canali ufficiali Damalikessa Instagram, Malikayane X e Damalikessa TikTok, oltre al profilo Carosellorecords Instagram.
Ascolta Malika Ayane su Radio Sound
Richiedi “Detto Tra Noi” o altre canzoni, tramite WhatsApp al numero 333 75 75 246 – SCRIVI e RICHIEDI
Video – Malika Ayane – Detto Tra Noi
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Malika Ayane – Detto Tra Noi
Testo – Lyrics
Strano che ti chiamo già "amo"
Basterebbe un po' di tatto e di prudenza
Per amarsi e andare più piano
La pazienza pare venga con l'età
E non è proprio un dettaglio
Prima o poi finirà questo inverno di pietra
Maggio mi troverà come sempre inquieta
Ma io potrei, perché no
Incontrarti dentro a un imbroglio o un ricordo
Immagina due come noi
Piedi nudi sopra pavimenti sporchi
Dimentica, detto tra noi
Che ballare ad occhi chiusi tra bicchieri e vetri rotti non si fa
Lo so che non si fa
Scusa, non ti chiamo più "amo"
Non è tempo di un esame di coscienza
Presto tutto sarà più chiaro
L'astinenza pare sia salvifica
Un passaggio obbligato
Prima o poi finirà questo inverno di pietra
Maggio mi troverà come sempre inquieta
Ma io vorrei, perché no
Incontrarti dentro a un imbroglio
Immagina due come noi
Piedi nudi sopra pavimenti sporchi
Dimentica, detto tra noi
Che ballare ad occhi chiusi tra bicchieri e vetri rotti non si fa
Lo so che non si fa
Prima o poi finirà
O è finita, ma non ricordo
Immagina due come noi
Piedi nudi sopra pavimenti sporchi
Dimentica, detto tra noi
Che ballare ad occhi chiusi tra bicchieri e vetri rotti non si fa (immagina)
(Due come noi)
Lo so che non si fa
Immagina
Lo so che non si fa
Significato
In Detto Tra Noi, Malika Ayane racconta l’altalena emotiva di un legame nato forse troppo in fretta, sospeso tra il desiderio di lasciarsi andare e il bisogno di frenare. Il testo fotografa quel momento preciso in cui ci si rende conto di aver corso troppo con i sentimenti e con i vezzeggiativi, rendendo necessaria una riflessione sulla prudenza e sul tempo, virtù che spesso si imparano solo crescendo.
Le immagini utilizzate descrivono una transizione interiore faticosa, rappresentata dal passaggio da un rigido inverno metaforico a una primavera che, tuttavia, non porta subito serenità, bensì una consueta inquietudine. Di fronte al disordine della relazione, l’idea di allontanarsi e praticare una sorta di astinenza affettiva viene vista come una tappa obbligata e quasi terapeutica, un modo per fare chiarezza ed evitare dolorosi esami di coscienza.
Il cuore del brano esplode nella potente istantanea visiva del ritornello: muoversi a piedi nudi su pavimenti sporchi e danzare a occhi chiusi tra vetri e bicchieri rotti. Questa metafora esprime la bellezza e il pericolo di vivere un sentimento senza difese, pur essendo perfettamente consapevoli del rischio di farsi male.
È la tentazione del proibito e del caos condiviso che si scontra con il buonsenso comune, racchiuso in quell’ammissione finale sul fatto che certe imprudenze non si dovrebbero fare, ma restano impossibili da dimenticare.
